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Valtopina le chiese

ANTICHE CHIESE DI VALTOPINA

 Una carta del XIII secolo testimonia la presenza nei confini della Valle del Topino di una cinquantina di chiese: molte si esse ormai dirute, ma che attestano la particolare devozione degli abitanti verso la Chiesa e i suoi santi.
La più antica chiesa è quella di Santa Cristina, tuttora esistente e visitabile: la sua esistenza è documentata dalla Bolla di Innocenzo II° del 1138 con la quale è confermata al vescovo di Foligno, Benedetto. Aveva un patrimonio di 1945 libre e 7 soldi, possedeva terreni a Stazzano, in contrada fovee hominis mortui, in Vingnale, in Aquaviva, in Guadotto, in Contrata Santa Cristina, in cupa, in casaleinis, in contrada saxi, in contrata canalium, in clusis, in contrata de fontanellis, in lamis, in contrata de provalis, in monte Celli, in valle laci, in valle mosole, in lavacellis, in contrata vallonice, in valle oppi, in lunicis, in Boctaciis, in vocabolo de Nucikysm, in noctaciis, in Rancora, in curtina podii, in bissinati, in cerretis, in cuzia, in plagis, in castello veteri, in plano, in mezanello, davanti e intorno alla chiesa stessa. Aveva le cappelle di San Silvestro e di San Lorenzo di Stazzano e San Donato di Isola. Altre chiese erano:
Chiesa di San Biagio di Salvino: stava nel castello di Salvino ed aveva un patrimonio cospicuo di 1751 libra e 30 denari, derivante da molti terreni che stavano tra Capodacqua, Tesina, Sustino.
Chiesa di San Pietro di Barrasia: era una cappella alle dipendenze della chiesa di San Biagio di Salvino. La villa è chiamata adesso Barrascia di Sustino. Aveva un patrimonio di 51 libra.
Pieve di Santa Maria di Pieve Fanonica:  secondo il Pulignani meglio chiamarla Pieve Favonica poiché vi abitò una popolazione ricordata da Plinio. Aveva un patrimonio di 3833 libre e 14 soldi. Era la chiesa madre della zona a cui anche gli abitanti di Valtopina facevano riferimento in occasione di particolari funzioni liturgiche.
Chiesa di Sant’Angelo di Castanea: aveva un patrimonio di 557 libere e 6 denari; era una cappella sotto la Pieve Fanonica.
Chiesa di Santa Croce di Capranica: aveva un patrimonio di 142 libre, 12 soldi e 6 denari. Adesso esiste la chiesa di Sant’Andrea Apostolo, filiale della parrocchia di Pasano.
Chiesa di San Giovanni di Valvinera: aveva un patrimonio di 191 libre.
Chiesa di San Silvestro di Pasano: era detta “de Petaccio” o “De Petazzio”: aveva un patrimonio di 105 libre e 10 soldi. Adesso la chiesa parrocchiale è dedicata a San Michele Arcangelo.
Chiesa di Sant’Angelo di Pontecentesimo: aveva un patrimonio di 120 libre e 6 soldi. L’attuale chiesa è dedicata a San Giuseppe. Era chiamata Cappella de Centesima.
Chiesa di San Sisto di Gallano: aveva un patrimonio di 77 libre
Chiesa di San Cristoforo de Cerqua: aveva un patrimonio di 153 libre e 11 soldi
Chiesa di San Cristoforo di Sentino: aveva un patrimonio di 168 libre
Chiesa di San Giovanni di Giove: aveva un patrimonio di 91 libra, 2 soldi e 6 denari.
Chiesa di Ponte Giliuzzi: era posta fra la chiesa di San Giovanni di Valvinera e quella di San Silvestro di Pasano.
La chiesa più ricca era quella di Pieve Fanonica, seguita dalla chiesa di Santa Cristina e da quella di San Biagio di Salvino.

 

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